In un’atmosfera esotica, Nicola Oriani risale il fiume Krka verso un allevamento di cozze e ostriche a Sebenico. E scopre un luogo paradisiaco.

sebenico cozze
A me in barca piace stare in rada, senza toccare porti se non per necessità. Capirete perciò il mio disappunto alla proposta dell’equipaggio di fare tappa a Sebenico, una città, da visitare come dei turisti “terrestri”. La mia amica Isa, che conosce bene la Croazia, insiste: “È bellissimo, vedrai, e poi si comprano delle cozze buonissime che ti portano a nuoto”…

Andiamo a Sebenico

Vado a dormire dicendo no, ma l’indomani cambio idea, ok, andiamo a Sebenico! La navigazione è bella, costeggia tante isolette di cui la Croazia è colma. In queste isole persiste nel tempo l’antica tradizione della lavorazione del corallo e nell’isola di Zlarin c’è un curioso museo del corallo posto in un porticciolo.
Entrare a Sebenico dal mare è emozionante. Il forte San Nikola poggia suggestivo e imponente su un’isola facendo da spartitraffico all’ingresso. Superato il forte si continua lungo un tortuoso canale che sfocia nel golfo della città. Da qui a ovest inizia il fiume Krka, perfettamente navigabile per almeno una trentina di chilometri fino alle cascate, un luogo paradisiaco dove è possibile fare un bagno-doccia nelle cascate stesse (in agosto affollatissimo).

Gli allevamenti di cozze

Lungo il fiume è un susseguirsi di allevamenti di cozze, il nostro obiettivo finale. A est c’è il marina ma lo scartiamo perché troppo lontano dal centro città. Ormeggiamo a nord della baia, al vecchio molo principale, molto esposto, ma chi se ne frega, tanto non dormiamo lì, ma come sempre in rada.
La banchina è semideserta a ferragosto! Incredibile. Ormeggiamo e via a visitare la città che è a 50 metri, con la sua cattedrale che ci osserva. Sebenico è splendida piena di vicoli e negozietti. Facciamo i turisti, è tutto molto facile e divertente.

EPPURE SIAMO IN CROAZIA! L’esotica baracca e l’insegna del “cozzaro”, all’inizio del fiume Krka, navigabile per 30 km, meta della gita fuori programma in Croazia.

Se è ora di pranzo evitate il centro affollato perché facendo due passi in più si scovano piazzette solitarie ricche di ristoranti e bar. Bene, bello, ok, ma ora: missione cozze!

Il miglior cozzaro

Partiamo verso il miglior cozzaro, a detta di Isa, quello che sta prima del primo ponte.Navighiamo a 7 nodi, ma è tardi. I primi allevamenti sembrano chiusi, è tardi, mannaggia, ma ecco il primo ponte. Lungo il fiume Krka ci sono 3 ponti autostradali che sono perfettamente oltrepassabili anche da grandi barche. È molto divertente, e anche impressionante, passarci sotto. Ehi! Il nostro cozzaro è aperto, c’è gente.
Mi fermo davanti con l’elica lontana dai grappoli subacquei di muscoli. Isa chiama, loro, due ragazzi in costume e t-shirt rispondono. C’è un’atmosfera un po’ esotica vedendo la baracca pittoresca dei ragazzi lungo il fiume. Isa indica 3 con le dita urlando tre chili. Loro fanno cenno di ok. Preparano le cozze, uno dei due si infila le pinne e, a nuoto, arriva da noi. Si attacca alla nostra poppa e io gli faccio provare un numero da aquafan, dovendo smotorare violentemente per allontanarmi dalle reti.
Alla fine il ragazzo si allontana tenendo ben stretti i soldi fuori dall’acqua regalandoci qualche evoluzione subacquea. Ripartiamo, ma non prima di un passaggio sotto il ponte, dove stanno facendo bungee jumping. Un barchino di pescatori invece ci maledice perché continuiamo ad andare avanti e indietro tra cozze e ponte, ponte e cozze… Ma stop!
È ora di andare in una rada giusta, una delle tre all’ingresso della baia, vicino al forte di San Nikola, la rada Uvala Capljena, protettissima e selvaggia. Addentratevi fino in fondo e date una cima a terra. Passerete una notte senza onda, in mezzo alla natura, incredibilmente soli ad agosto.
Nicola Oriani