Lo spettacolo del mattino sull’acqua è propedeutico al rito della pesca

L’impressione del sole nascente
Claude Monet (1840-1926) – L’impressione del sole nascente (1872, olio su tela) Dove: Parigi, Musée Marmottan Monet

È l’alba e Monet ci restituisce l’immagine vaporosa del mattino che nasce quando cielo e mare, dopo la fusione notturna, faticano a separarsi l’uno dall’altra per ritrovare la loro precisa identità. L’atmosfera rarefatta è azzurra, grigia, verde e infuocata dal sole arancio che accende il giorno. È l’ora in cui i pescatori mollano gli ormeggi, lasciano il porto spettrale, un’ombra sfuocata alle loro spalle affogata nel paesaggio, e prendono il largo. La notte è trascorsa a cucire le reti, a separare le esche ed infilarle una ad una in ami affilati. È l’ora in cui tutto appare irreale, quieto e in cui gli equipaggi si svegliano, tracciano la rotta e decidono la meta. È il momento della trepidazione, si parte di nuovo, si sceglie, si affronta la sorte. È il ripetersi di un rito pagano fatto di gesti consueti, precisi che infondono sicurezza che galvanizzano la mente e il corpo, che consentono di entrare nella dimensione reale del viaggio dove è possibile perdere tempo e dimenticare ogni cosa.
Stefania Mattioli