Ecco le caratteristiche di Oyster 625: il nuovo modello del cantiere inglese, firmato Rob Humphreys, ha linee performanti e la possibilità di scegliere un armamento “race”

Ancora una volta è la matita di Rob Humphreys a ideare un modello del cantiere inglese Oyster Marine. L’Oyster 625 ha però un disegno di carena più performante rispetto a quelli cui siamo abituati ed è disponibile anche con un armo sportivo. Rimane comunque il notevole baglio, che ha consentito di realizzare interni imponenti, illuminati dalla vetrata sulla tuga.

Tuga che, in coperta, ripara il pozzetto centrale, dedicato agli ospiti. La timoneria è separata e lascia a sua volta spazio verso poppa, utilizzabile come area prendisole. Le “colonnine” dei timoni possono accogliere una strumentazione atta al totale controllo della barca. Non indifferente il piano velico, che raggiunge, con un genoa 150%, i 235 metri quadri di superficie.

Motore

A conferma del suo carattere marino, l’Oyster 625 ha un’autonomia notevole, con un serbatoio dell’acqua di 1200 litri e uno del gasolio di 1700 litri (il motore standard è un Volvo D4 da 180 cavalli.

Scendendo sottocoperta ci si trova nel grande quadrato (un vero e proprio salone). Attraverso la cucina lineare si raggiunge la cabina dell’armatore, posizionata a poppa e disposta a tutto baglio con bagno privato.

Le due cabine ospiti (una con letto matrimoniale e una con letto a castello sono invece a proravia del quadrato.

Dati: lft. 19,37 m; larg. 5,44 m; pesc. 2,15/2,80 m: disl. 33500 kg; sup. vel. 235,86 mq. Oyster Marine, https://www.oysteryachts.com/


L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE
Il disegno della coperta è pulito e moderno, con passavanti laterali liberi e spaziosi. Rispetto al già conosciuto Oyster 62, sono stati aumentati anche i volumi a prua.

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