Nel 1947 il norvegese Thor Heyerdahl attraversava il Pacifico con il kon-tiki, una zattera di legno di balsa e bambù. Sessant’anni dopo Olav Heyerdahl, suo nipote, ha percorso lo stesso oceano sul Plastiki 

OLAV HEYERDAHL oceano plastiki
OLAV HEYERDAHL a bordo del Plastiki ha percorso l’oceano con il libro del nonno Thor, riscontrando diversi cambiamenti

Uno strano spettacolo, quello cui hanno potuto assistere le persone presenti nel porto di Callao, in Perù, il pomeriggio del 28 aprile 1947. Una zattera costruita secondo le tecniche in uso nell’America Precolombiana si allontanava lentamente da terra, puntando l’oceano.
A bordo sei persone, guidate da un norvegese: era Thor Heyerdahl. Antropologo, esploratore e scrittore, Heyerdahl voleva dimostrare che la colonizzazione della Polinesia poteva essere avvenuta, in epoca Precolombiana, da parte di popolazioni del Sud America.

LA TRAVERSATA DI OLAV

Oggi suo nipote Olav ha deciso di ripetere lo stesso tragitto, a bordo di Plastiki. Nel corso della navigazione, Olav, che aveva con sé il libro di bordo del nonno, ha potuto confrontare lo stato attuale del Pacifico con l’Oceano visto da nonno Thor nel 1947.
THOR HEYERDAHL oceano kon-tiki

THOR HEYERDAHL: NEL PACIFICO SU UNA BARCA D’ALTRI TEMPI

L’equipaggio del Kon-Tiki si recò in Perù, dove reperì direttamente i materiali necessari alla costruzione, che fu basata su una tecnica indigena utilizzando principalmente legno di balsa. Thor Heyerdahl e i suoi cinque compagni di viaggio navigarono per 101 giorni attraverso l’Oceano Pacifico, fino a quando (il 7 agosto 1947) andarono a schianatarsi contro la scogliera corallina esterna di Raroia nell’arcipelago delle Isole Tuamotu. Nessuno si fece male e, dopo alcuni giorni di permanenza su un isolotto, i sei furono raggiunti e portati in salvo dagli abitanti di alcune isole vicine.

UN LEGGENDARIO DIARIO DI BORDO

Lo scopo di Heyerdahl era comunque stato raggiunto: la Polinesia poteva essere stata raggiunta centinaia di anni fa dalle popolazioni del Sud America. Il successo della spedizione è stato raccontato in un libro e in diversi lungometraggi e documentari che hanno fatto il giro del mondo. Ah, se volete vedere il Kon-Tiki, potete trovarlo esposto all’omonimo museo di Oslo.
Thor fu il primo a condurre una vera campagna archeologica sull’Isola di Pasqua.