Un’iniziativa originale per salvare una barca d’epoca. Il Cork è un cutter del 1974 progettato da Sciarrelli, che sfrutta il sughero per l’isolamento termico

CORK CUTTER SUGHERO
Oltre agli “eventi” in giro per il Mediterraneo, Cork parteciperà anche alle principali regate di barche d’epoca e sarà sede di corsi pedagogici per gli studenti degli istituti tecnici navali.

Trovare un gioiello del mare come il Cork e avere il coraggio di riportarlo allo splendore è il sogno di molti velisti. Per Antonio Costamante questo sogno è diventato realtà. Cork è un cutter di 20 metri, progettato da Sciarrelli, costruito dai Cantieri Craglietto a Trieste e varato nel 1974. Ma che c’entra il sughero?
CORK CUTTER SUGHERO
UN TAPPO PER IL CORK Questo è il primo “gadget” dell’associazione SaveCork, un portachiavi con il tappo in sughero con il logo della barca. Lo si può acquistare on line per sostenere il restauro del Cork

LA STORIA DEL CORK, IL CUTTER COL SUGHERO

Cork venne commissionato da un imprenditore del settore calzaturificio per trascorrere le sue crociere con la famiglia. Divenne ben presto un progetto molto particolare per i suoi interni: l’armatore Rotelli richiese al cantiere di inserire pannelli di agglomerato di sughero da 30 mm di spessore per isolare parte dello scafo e il sotto-ponte, nello spazio disponibile tra il ponte e i cielini, a formare un’unica area ventilata attraverso delle fessure negli imbotti dei boccaporti della coperta. Questa idea “ecologica” garantì un grande confort di vita a bordo nei climi estivi del Mediterraneo, rendendo praticamente superflua l’installazione di un sistema di condizionamento dell’aria. Cork divenne ben presto famoso per la partecipazione a importanti regate e per aver fatto per anni la barca giuria presso lo Yacht Club Costa Smeralda.

SALVIAMO IL “SUGHERO”

Oggi Cork non è nelle migliori condizioni e Costamante, insieme a un gruppo di amici, ha deciso di recuperarlo, ma con un’insolita iniziativa. Creare Save Cork Project, un’associazione per la raccolta di fondi destinati al restauro della barca. Il progetto vuole sensibilizzare giovani imprenditori che hanno interesse per l’ecologia e i materiali ecosostenibili. Cosa c’entra, direte voi, con il restauro di una barca? Cork, che in inglese significa sughero, e che come detto è stata realizzata in parte con questo materiale completamente riciclabile. Il cutter Cork sarà protagonista di una serie di eventi “ecosostenibili” in Mediterraneo, che potranno dare visibilità alle aziende sostenitrici. Come si può sostenere il progetto? Diventando soci di Save Cork, direttamente sul sito www.savecork.com