Quel mare scelto da Alinghi,  A Ras Al Khaimah, il più intraprendente tra gli Emirati Arabi, tra spiagge dorate e un mare incontaminato.

Grazie all’opera dello sceicco Saud Bin Saqr Al Qasimi, il territorio dell’Emirato ospita gioielli storici unici, come il villaggio di Ghalilah o il sito archeologico di Dhayah, nel deserto.

Poco noto agli occidentali il piccolo Emirato ospita spiagge dorate e un mare incontaminato

Nell’agosto del 2009 quelli del team di Alinghi erano sicuri della loro scelta, quella di far disputare la 33ma edizione dell’Americas’s Cup di vela nello splendido e azzurro mare di Ras Al Khaimah. “Durante il giorno, in genere, si forma una brezza molto simile a quella che si sviluppa nel Mediterraneo durante la stagione estiva, che garantisce condizioni meteo ideali e sicure per la navigazione di questo tipo di barche”, spiegava alla stampa e agli appassionati di vela lo skipper di Alinghi Brad Butterworth.

La scelta del team svizzero Alinghi

Purtroppo per il team svizzero la decisione presa dalla Suprema Corte di New York ha impedito che si realizzasse questo auspicio e, soprattutto, che la gran parte dei turisti occidentali scoprisse da vicino le meraviglie marine dell’Emirato il cui nome significa in arabo “il tetto della tenda”. Sì, perché a Ras Al Khaimah lo splendido mare del Golfo Persico è incorniciato da un paesaggio selvaggio e aspro, fatto di basse insenature sabbiose che formano lagune naturali e di alte montagne che circondano le dune del deserto.

Nell’Emirato, inoltre, da diversi anni è partito il progetto (in verità quasi del tutto completato) per la costruzione di una spettacolare isola artificiale. Chiamata Al Marjan Island, e posizionata a un’ora di viaggio dalla più famosa Palm Island di Dubai, tra le lagune salmastre a ovest della capitale di Ras Al Khaimah, fin dall’inizio l’isola artificiale è stata costruita con una grande attenzione all’ambiente naturale nel quale è inserita.

Progettato per far si che lo splendido mare che circonda la striscia di terra artificiale non muoia soffocato dal cemento, l’atollo ospita hotel, parchi a tema, strutture turistiche e diversi super attrezzati porti turistici: il più originale è quello di Al Hamra, marina che offre 200 posti barca ed è dotato di tutti i più accurati servizi per i diportisti, compreso quello di noleggio di imbarcazioni a vela e a motore per i marinai che arrivano da molto lontano.
Per maggiori info, www.raktourism.com