La cultura marinara è la base di un lavoro di progettazione pensato con il mare nella matita

Enrico Gobbi e il suo Team For Design studio
Enrico Gobbi e il suo Team For Design studio

Forme slanciate che vengono dall’automotive e dalla natura sono il “segno” degli yacht di Team For Design
Forme slanciate che vengono dall’automotive e dalla natura sono il “segno” degli yacht di Team For Design

«No, non sono proprio yacht fashion. Al contrario sono timeless». Enrico Gobbi, definisce così il lavoro del suo Team For Design, lo studio nato nel 2005 a Dubai sull’onda di un doppio progetto. «Uno yacht e una penthouse», spiega Gobbi. «Il committente voleva un contatto sul posto ed è nato Team For Design». Veneziano doc, laurea in architettura all’Università di Venezia, master in yacht design negli States, il rientro in Italia, quattro anni in uno studio di progettazione.
Poi il primo yacht firmato (un Dominator 86 piedi) e la decisione di mettersi in proprio con Team For Design che ha la sede (ovviamente disegnata da Gobbi e dal suo team di otto persone) negli spazi recuperati di vecchi depositi di carbone e che ora sono studi professionali, abitazioni e hotel affacciati su un canale che va in laguna, a due passi dal centro di Venezia. Un buon biglietto da visita, assieme ad alcune ville e loft, per gli armatori che non si sono fermati allo yacht firmato da Gobbi.
Yacht legati da un unico filo conduttore. «Specie nelle linee esterne», spiega Gobbi. «che sono slanciate e in alcuni elementi che vengono dall’automotive e dalla natura. Ma anche nel loro essere filanti nelle proporzioni volumetriche generali. Una traccia univoca che si ritrova anche in dettagli come le finestrature che richiamano forme marine. Negli interni invece non abbiamo mai imposto un nostro stile: abbiamo armatori molto diversi. Ma neppure ci siamo piegati al semplice business. Così se le richieste sono state così pesanti o strane che non eravamo in grado di soddisfarle, abbiamo lasciato perdere. Perché, che siamo moderni o classici, i nostri interni hanno come imperativo il buongusto».
E, appena possibile, sono realizzati con il materiale che Gobbi ama di più: la pelle. «Anche sulle pareti. Di altissima qualità e cucita con disegni particolari. La pelle, il cuoio, sono vivi, semplici ma molto ricchi. E, negli interni più moderni, mi piace l’onice, materiale prestigioso, tridimensionale, usato retroilluminato». Rossi Navi, Dreamline, Mondo Marine, Hatteras, Dominator, Performance, Regal, Oceanco: questi alcuni dei cantieri nel portfolio di Team For Design. Progetti molto diversi dove però al primo posto c’è sempre la cultura marinara. «Un aspetto», prosegue Gobbi, «che, a fronte di una grande ricerca di qualità estetica, a volte viene perso nella corsa al cliente. Oggi si vedono veri palazzi galleggianti che hanno poco a che vedere con la cultura marinara che invece deve essere al primo punto quando disegni uno yacht. Bisogna avere, e mi ci metto pure io, più cultura del mare continuando ad approfondire la propria specializzazione. Nello yacht design non ci si può fermare, perché esiste una costante innovazione. Penso alle nuove tecnologie, alla sostenibilità».
Un segretissimo 63 metri per Rossi Navi, il 48 metri Ketos (sempre di Rossi Navi) come progetto-simbolo della propria visione progettuale, un’esperienza nella vela («Un 80 piedi, ma spero di ritornare in questo mondo dove, oltre che con l’estetica, ci si confronta con l’ergonomia») e nel cassetto le linee di un 130 metri, Team For Design, si appresta a doppiare i primi dieci anni di attività nel progettare yacht che, come dice Enrico Gobbi: «Non sono fashion, ma ricchi di elementi forti e innovativi. Elementi che non invecchiano e sono espressione di una solidità intrinseca».
Il 48 metri Ketos di Rossi Navi
Il 48 metri Ketos di Rossi Navi

Enrico Gobbi con alcuni componenti del suo team. Alle sue spalle, Carlo Lionetti
Enrico Gobbi con alcuni componenti del suo team. Alle sue spalle, Carlo Lionetti

Una villa disegnata da Enrico Gobbi e il suo team a Ibiza
Una villa disegnata da Enrico Gobbi e il suo team a Ibiza

Il 49 metri Polaris costruito da Rossi Navi
Il 49 metri Polaris costruito da Rossi Navi

Pelle e onice sono i due materiali preferiti per interni che, in ogni stile, devono comunque sempre rispettare il buongusto
Pelle e onice sono i due materiali preferiti per interni che, in ogni stile, devono comunque sempre rispettare il buongusto