Abbiamo raccolto i consigli dei migliori velai italiani per un set di vele da crociera con i “fiocchi” e che duri anche a lungo. Inoltre vi sveliamo come vengono costruite le vele

Vele da crociera perfette: ecco i consigli dei velai italiani
Vele perfette, qual è il segreto? Abbiamo chiesto alcune dritte e consigli ai massimi esperti sul punto: i velai! Ecco cosa ci hanno detto.

BANKS SAILS – PAOLO SEMERARO

Resistenti si, ma leggere!

Una barca da crociera deve essere facile da manovrare e deve affrontare ogni condizione di vento senza problemi. “Il mio consiglio”, dice Paolo Semeraro, “è quello di realizzare vele leggere e resistenti. Io suggerisco un laminato di Poliestere ad alta tenacità, pesa la metà del dacron o di un sandwich Mylar/laminato e in più mantiene la forma più a lungo e anche sotto stress. Con il sistema di Banks, chiamato Membrane, inoltre diventa più semplice la manutenzione, la vela è realizzata in pannelli, quindi in se si strappa il tessuto, siamo in grado si riprodurre lo stesso pannello con la trama di fibra originale e spedirla in ogni parte del mondo. Un grande vantaggio per il nostro cliente.” Banks Sail Tel. 080 5313830, www.bankssails.it

TECHNIQUE VOILE – FRANCESCO DI MANNO

Obiettivo durare nel tempo!

In Italia è presente da circa un anno, ma Technique Voile è sul mercato dal 1979 con la sede in Francia. come fornitore praticamente di tutti i cantieri del mondo. Un patrimonio oltre ch tecnico, di estrema utilità per fornire le vele secondo le misure corrette del cantiere. “Una vela da crociera”, dice Di Manno, “deve avere un obiettivo solo, quello di durare nel tempo, sia quando si naviga sia quando la barca rimane ferma in porto. Per questo motivo le nostre vele sono curate nei dettagli come i rinforzi sull’inferitura per mantenere la vela correttamente avvolta oppure le bande UV per la protezione dai raggi del sole. Sulla stessa vela disegnata appositamente per un modello di barca, sarà poi l’armatore a scegliere il modello Ocean, che punta alla resistenza, o Prestige per migliorare le prestazioni”. Technique Voile – TCT Trading

AURORA SAILS – FILIPPO AURORA

L’importanza del rapporto qualità prezzo

Come la pensa Filippo Aurora: La scelta delle vele dipende ovviamente dal tipo di crociera che si effettua e dalle ore effettive di navigazione a vela durante l’anno. Se si naviga solo con vento leggero e due settimane all’anno è quasi inutile spendere una follia per una randa da Coppa America e lasciarla piegata sul boma per 11 mesi. Per una barca da crociera pura, a prescindere dal materiale che va valutato caso per caso, consiglio di ottimizzare il piano velico con vele a prua più piccole. In questo modo con vento forte si prende prima la mano alla randa e si ritarda l’avvolgimento della vela di prua. Quando è avvolta infatti subisce maggior stress e in punti dove è difficile avere dei rinforzi posizionati correttamente”. Aurora Sail Tel. 089 771280, www.aurorasails.it

SPEED SAIL – MIRÒ PECORELLA

La forma e il tessuto sono fondamentali

L’opinione di Mirò Pecorella: “Non è assolutamente vero che la vela per una barca da crociera non deve essere performante. Una vela disegnata correttamente consente una navigazione sicura, confortevole con ogni condizione di vento, ed è anche più facile da regolare. La vela è il motore della barca… meglio la spinge e prima lo fa, meglio si naviga. Per quanto riguarda il tipo di materiale da utilizzare, dipende ovviamente dal tipo di navigazione e dalla barca. In ogni caso è fondamentale capire bene cosa il velaio utilizza. Ci sono tantissime tipologie di Dacron, di Poliestere, di Kevlar ecc, e allo stesso modo la quantità di fibra è molto variabile. Quindi attenzione, il velaio è come un sarto e di lui ci si deve fidare, la fregatura non è ammissibile”. SpeedSails, tel. 06 65036236, www.speedsails.it

Vele da crociera perfette: ecco i consigli dei velai italiani

VELERIA ZADRO – ALDO ZADRO

La vela giusta dipende dalla barca

I consigli di Aldo Zadro: “È fondamentale capire il tipo di barca e il tipo di utilizzo che se ne vuole fare prima di approcciarsi all’acquisto. Il mio consiglio è quello di valutare l’armo della barca e la filosofia progettuale. Su scafi puramente da crociera con più di di 10/15 anni a volte non conviene utilizzare laminati, meglio optare sul classico Dacron, il rig della barca è pensato per quel tipo di tessuto. Su barche più “giovani” invece si può pensare a dei laminati. Noi proponiamo in alternativa al Dacron dei sandwich di poliestere con opportuni rinforzi e protezioni anti UV, attualmente la migliore opportunità per una barca da crociera e da un armatore che vuole un buon rapporto prezzo/qualità”. Veleria Zadro, tel. 0431 92200, www.zadro.it

OLIMPIC SAILS CLAUDIO DE MARTIS

Il velaio al fianco dell’armatore

“Il velaio che progetta e realizza una vela deve approfondire la conoscenza della barca su cui andrà montata e dev’essere quanto più possibile in grado di comprendere le esigenze del cliente, offrendogli un prodotto con il miglior rapporto qualità/prezzo”, così commenta Claudio De Martis. “È fondamentale saper consigliare e accompagnare il cliente prima, durante e dopo la consegna della vela. Anche per offrire una sempre miglior assistenza, Olimpic Sails ha aperto in questi ultimi anni una serie di loft satellite diffusi in Italia (Livorno e Siracusa) e all’estero. Di pari passo con questa filosofia abbiamo investito molto sulla ricerca e lo sviluppo, mettendo a punto in proprio la progettazione e la realizzazione di laminati di qualità a filo continuo e non (tecnologie Space e Macros), adatti sia per crociera, sia per regata”. Olimpic Sails tel. 040 232363, www.olisails.it

Vele da crociera perfette: ecco i consigli dei velai italiani

COME È COSTRUITA UNA VELA? GUIDA AI TAGLI

VELE TRADIZIONALI

• Ferzi orizzontali Costruzione più semplice e anche meno costosa. Con questo sistema, in genere, si realizza tutta la vela con la stessa grammatura, il che spesso significa fare delle vele piuttosto pesanti, con tutti gli svantaggi che ne conseguono, soprattutto con un equipaggio ridotto.

• Taglio biradiale o triradiale Con più cuciture orizzontali nel centro, per una ripartizione migliore degli sforzi. In questo caso si può “differenziare il tessuto”, vale a dire inserire, per esempio nei ferzi dell’inferitura (quelli sottoposti a minor sforzo), tessuto più leggero e nella zona della bugna, della testa e della balumina (che subiscono più stress) un tessuto più pesante. Fattore determinante per alleggerire il peso finale della vela senza comprometterne la durata.

VELE LAMINATE

• A pannelli vengono realizzate tramite delle strisce di tessuto “prefabbricate”, con le linee di carico orientante in maniera predefinita. Il velaio progetta la vela sezionandola in più pannelli, che dovrà posizionare in un senso o nell’altro per distribuire il carico e dare la forma tridimensionale.

• A fibre orientate (string sail) hanno le fibre disposte dal velaio in funzione del carico. La vela viene divisa in più sezioni orizzontali, chiamate spesso “Box”. Per ognuna di loro il disegno delle fibre è deciso in maniera diversa. Per la sua realizzazione il velaio si affida a dei software che eseguono test e analisi sulla vela, simulando la disposizione delle fibre. Una volta ottenuta la forma desiderata si procede a stenderle sul film della vela. Dopo aver accoppiato il sandwich, si procede all’incollaggio dei vari box in modo da dare una forma tridimensionale alla vela.

• A fili continui fanno parte della famiglia delle fibre orientate e sono vele in un pezzo unico con le fibre continue stese su una vela con la forma già tridimensionale.

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