La zona pranzo nel salone dell’Advanced A80 illuminato dalle finestrature della tuga e dagli oblò a murata
La zona pranzo nel salone dell’Advanced A80 illuminato dalle finestrature della tuga e dagli oblò a murata

La cucina a centro-barca
La cucina a centro-barca

Le ampie finestrature abbinate al teak sbiancato degli arredi realizzano ambienti luminosi
Le ampie finestrature abbinate al teak sbiancato degli arredi realizzano ambienti luminosi

Un 24 metri di ampio respiro: Advanced A80

by Emilio Martinelli
photo Carlo Borlenghi
Un committente “very demanding”. Così Mario Pedol, che con Massimo Gino e il loro Nauta Yachts firmano le imbarcazioni di Advanced Italian Yachts, definisce Marco Tursini che assieme ad Antonella Di Leo ha creato questo cantiere che in pochi anni ha conquistato l’attenzione della ribalta internazionale.
«Very demanding» prosegue Pedol, «perché Tursini spinge tutto al limite e stimola il progettista a sviluppare soluzioni estreme. Si ottengono così risultati unici». Come l’Advanced A80. Firme di John Reichel e Jim Pugh per le linee d’acqua e di Nauta Yachts per exterior e interior design, l’Advanced A80 nasce dalla ricerca della massima integrazione tra esterni e interni. Ricerca che ha portato a soluzioni inedite per un 24 metri e che, per il primo aspetto, realizzano un collegamento tra salone e pozzetto senza soluzioni di continuità.
«Da poppa all’ingresso nel salone è un unico piano di calpestio», spiega Antonella Di Leo, vicepresidente di Advanced Italian Yachts e responsabile marketing. «Questo significa grande libertà di movimento, ma anche grande sicurezza negli spostamenti a bordo». Insomma, sull’Advanced A80 non esiste più la divisione (e i relativi ostacoli) tra pozzetto di manovra e pozzetto per gli ospiti che, oltre alla zona a poppa delle timonerie, hanno a disposizione due grandi prendisole accanto al passavanti centrale che conduce all’ingresso al sottocoperta.
Qui l’Advanced A80 mostra un altro aspetto del suo essere speciale. «Siamo riusciti a sfruttare la zona sotto il pozzetto», spiega Mario Pedol. «È stata una sfida portata al massimo e non è stato facile mettere d’accordo bordo libero, altezze esterne e interne. Ma abbiamo trovato la soluzione e il risultato è la possibilità di realizzare interni molto diversi».
L’Advanced A80 può essere infatti organizzato con la cabina armatoriale a poppa oppure a prua. «Nel primo caso», spiega Antonella Di Leo, «la cabina è a tutto baglio e, volendo, può essere ulteriormente divisa in due cabine singole con bagno privato. Per gli ospiti sono poi a disposizione due cabine doppie accanto al corridoio centrale. Nella versione con matrimoniale a prua è la cucina ad avere due possibili collocazioni: a poppa, assieme agli alloggi dell’equipaggio, o all’americana, a centro barca, accanto al salone».
E nel salone si riassume quella integrazione tra esterni e interni che è il fil rouge dell’Advanced A80. Se per Antonella Di Leo: «È inondato dalla luce e dà una sensazione di armonia ed eleganza», per Mario Pedol, molto semplicemente: «Non sembra proprio di essere all’interno di una barca. Una sensazione per altro anticipata nell’Advanced A66, ma che sull’A80 è esaltata all’ennesima potenza». Una sensazione che viene dalle finestrature continue della tuga, dagli oblò a murata che permettono di essere in contatto davvero con il mare, dall’interior design nel suo complesso e dal teak sbiancato che amplia ulteriormente gli spazi.
«La luce», conclude Antonella Di Leo, «è un elemento fondamentale perché contribuisce a realizzare la sensazione di spazio, di ampio respiro, propria di tutti gli ambienti completando quello che è il nostro obiettivo: presentare con le nostre barche l’eccellenza di un cantiere italiano».

La cabina armatoriale
La cabina armatoriale

La possibilità di utilizzare i volumi sotto il pozzetto ha aperto a innovative soluzioni d’interni
La possibilità di utilizzare i volumi sotto il pozzetto ha aperto a innovative soluzioni d’interni

Un particolare del design dell'Advanced A80
Un particolare del design dell’Advanced A80

L’Advanced A80 in navigazione di bolina. La superficie velica complessiva raggiunge i 326 metri quadrati
L’Advanced A80 in navigazione di bolina. La superficie velica complessiva raggiunge i 326 metri quadrati