Per lungo tempo il settore della vela è sembrato troppo ancorato alla tradizione. Oggi invece assume sempre più importanza sperimentare soluzioni innovative, nell’ambito del design e della ricerca

Ricerca e sviluppo. Spesso dietro queste due parole si cela un mondo del quale si riesce a cogliere solo in parte la valenza e l’importanza. A volte, anzi troppo spesso, ci si limita a soffermarci solo su quello che si vede, ovvero il vestito di una barca. Siamo tutti d’accordo nel ritenere che, nella vela, il design giochi un ruolo sempre più importante in quel processo mentale che spinge poi un armatore a compiere il grande passo. Ma non basta.

Nella vela così come nel motore la ricerca in questi ultimi tempi è progredita in maniera esponenziale sfatando quel mito che voleva il settore della nautica inchiodato alla tradizione e poco sensibile al tema della sperimentazione. L’euforia degli anni passati da un lato ha portato a escogitare nuove soluzioni stilistiche che in molti casi erano discutibili. Dall’altro ha fatto progredire in maniera esponenziale lo sviluppo di nuove tecnologie costruttive e l’utilizzo di materiali fino a qualche tempo fa lontani dagli orizzonti della nautica. Come si spiega questo fenomeno?

Naturalmente è il mercato, ovvero il cliente il motore di tutto.

Nella vela come nel motore. Ecco dunque che nel primo caso la ricerca di performance sempre più spinte (Luca Bassani nell’editoriale a pag. 146 di questo numero ne parla in modo approfondito) ha stimolato cantieri e progettisti a rendere gli scafi più leggeri senza però pregiudicare comfort e tenuta di mare. Senza contare, per esempio, che la vela in passato fu, prima ancora dell’aeronautica, il settore che per primo intuì le potenzialità di materiali raffinati. Ad esempio il carbonio, oggi diventato uno standard.

Al tempo stesso nel motore stiamo assistendo al fenomeno degli explorer (vedi Top Yacht Design n.6) una tipologia d’imbarcazione che per sua natura è destinata a compiere lunghe crociere in totale autonomia e sicurezza. Il tema della ricerca è diventato l’ago della bilancia nel determinare il successo di un progetto.