Questo sistema usa la tuga per indirizzare l’acqua piovana verso degli ombrinali e poi i serbatoi della barca

Sono anni che vediamo i “giramondo” inventarsi gli archibugi più stravaganti per raccogliere l’acqua piovana in barca. In molti probabilmente si sono chiesti come realizzare un sistema di raccolta integrato che permettesse anche ai meno “creativi” di ottimizzare le riserve d’acqua. In realtà bastava davvero poco: la soluzione è infatti il classico “uovo di Colombo”.

Ecco come raccogliere l’acqua piovana

Lo dimostra il Nautitech 441/2 che usa i venti metri quadrati della tuga per raccogliere e indirizzare l’acqua piovana verso degli ombrinali. Questi, a loro volta, la incanalano dentro a delle tubature. Di qui il prezioso liquido finisce, attraverso una valvola, direttamente nei serbatoi.

Il problema del sale sulle vele

Voi direte: tutto fantastico, ma non risolve tutti i problemi. Come faccio ad evitare che, insieme all’acqua piovana, il sale presente sulle vele e sulla superficie di raccolta finisca ad inquinare tutta la scorta d’acqua? Niente paura, la squadra del Nautitech ha pensato proprio a tutto! La soluzione è in un dispositivo opzionale. Si tratta di un salinometro che gestisce il flusso dell’acqua. In pratica funziona aprendo e chiudendo un’elettrovalvola: in questo modo si lascia passare solo l’acqua pura.

raccogliere acqua piovana in barca
La superficie in blu, pari a 20 mq, porta da poppa a prua l’acqua piovana verso dei fori di raccolta.

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